Rivista Femminile Online

archivio

febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  


‘essere donna’ Archives

Il carcere di Eva (Corriere della Sera)

Il delicatissimo reportage fotografico nelle carceri femminili di Firenze, Empoli e Pisa a cura del giovane Enrico Genovesi in mostra a Seravezza

Il carcere un posto da uomini duri? Niente affatto. O almeno, non solo. Enrico Genovesi, giovane fotoreporter livornese, ha alzato il coperchio di una pentola che a volte ci si dimentica di possedere, quella contenente le moltissime donne che stanno scontando le pene a cui sono state condannate per aver commesso i reati più disparati, detenute nelle carceri di Sollicciano, Pisa e Empoli. Una realtà locale che rispecchia una situazione più ampia, comune a molti altri istituti penitenziari della penisola. Storie di vita, di solitudine, di disagio, raccontate attraverso le sbarre, dall’obiettivo del fotografo che vede il frutto del suo lavoro esposto nella mostra “Femina Rea”, in corso alle scuderie granducali di Seravezza, in Alta Versilia, fino al 19 febbraio. …

continua su CORRIERE DELLA SERA

La madre distratta, di Nicoletta Canazza (Portale delle Donne)

<p>Un viaggio nei dubbi di una donna che, a quarant’anni, si trova improvvisamente a fare i conti con il proprio ‘orologio biologico’ e con l’incapacità di mettere al mondo un figlio, desiderio principalmente manifestato dal partner. Un percorso in un ambito fino ad allora sconosciuto, tra ambulatori e analisi, dottori più o meno disponibili o prevenuti, procedure sfiancanti. Inutili i tentativi di prendere tempo, di attendere che mente e corpo si adeguino all’idea di una maternità non del tutto desiderata; i mesi trascorrono in fretta e la necessità di affidarsi alla fecondazione assistita diviene sempre più impellente. …

continua su PORTALE DELLE DONNE

26 gennaio: appuntamenti in tutta Italia per la fiaccolata contro la violenza sulle donne (www.senonoraquando.eu)

Il 26 gennaio, in contemporanea in diverse città d’Italia, si accenderanno migliaia di fiaccole per ricordare Stefania Noce e tutte le donne vittime di violenza. All’iniziativa, promossa da Se non ora quando di Catania, stanno aderendo ogni giorno nuovi comitati SNOQ e tante associazioni e organizzazioni politiche.

Per volere della Mamma di Stefania Noce e del Gruppo Amici “STEFANIA VIVE CON NOI”, invitiamo tutti i gruppi che aderiranno alle FIACCOLATE nelle altre città italiane, a farci pervenire FOTO e Video delle manifestazioni (potete inoltrarli alla mail materiali@senonoraquando.eu).

Ecco la lista degli appuntamenti, in continuo aggiornamento (clicca sul nome della città per aprire la pagina dell’appuntamento): …

continua su www.senonoraquando.eu

“Sedici anni e incinta”: la serie di Mtv non gioca con l’effetto emulazione? (Corriere della Sera)

Jenelle ha 16 anni adora fare surf e vive una vita rilassata sulla spiaggia, anche se da tre anni ha un ragazzo che non piace in famiglia, finché resta incinta e decide di tenere il bambino: la sua vita è rivoluzionata ma riesce a conciliare tutto, persino a convincere i genitori ad accettare il prossimo papà, Andrew.

E poi c’è Jamie 17 anni, studentessa modello giudiziosa e “cervellona del gruppo” destinata a grandi imprese, ma anche la sua vita cambia da un giorno all’altro quando rimane incinta di Ryan. …

continua su CORRIERE DELLA SERA

Madre e lavoratrice: dalla tutela alla parità (tiscali)

La lavoratrice dipendente in gravidanza (comprese le collaboratrici familiari e le lavoratrici parasubordinate) deve obbligatoriamente astenersi dall’attività lavorativa:

• 2 mesi prima della data presunta del parto;

• 3 mesi dopo la data effettiva del parto;

• nel periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto se questa ultima si verifica in data posteriore rispetto alla data presunta;

• nel periodo di recupero dei giorni ante partum non utilizzati a seguito del parto prematuro;

• per tutti i periodi di interdizione anticipata disposte dalla Direzione Provinciale del Lavoro;

• fino al 7° mese di vita del minore a seguito di interdizione posticipata disposta dalla Direzione Provinciale del Lavoro per condizioni di lavoro che possono arrecare pregiudizio alla salute della mamma e del minore.

continua su TISCALI

Nina e i diritti delle donne (La Stampa)

Si dice che il 2012 sarà l’anno delle donne che decidono, e per questo motivo proponiamo un libro che racconta ai bambini – e in particolare alle bambine – il percorso storico dei diritti conquistati.

"Nina e i diritti delle donne" di Cecilia D’Elia è un libro che unisce la Storia a una piccola storia di una bambina, Nina appunto, e delle tre generazioni – al femminile – della sua famiglia.

Niente dei diritti di oggi devono essere dati per scontati, e spesso dietro ci sono grandi battaglie. Cecilia D’Elia le racconta con sintesi, garbo e immediatezza, con esempi semplici e immediati e

un’appendice ricca di informazioni più tecniche.

L’autrice è laureata in filosofia, ha pubblicato numerosi articoli sulla politica delle donne, ed è attualmente vicepresidente e Assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma.

continua su LA STAMPA

Pillola del giorno dopo – Moduli di denuncia online

Ecco il link verso la pagina di zeroviolenzadonne.it dove possono essere scaricati i moduli di denuncia contro chi rifiuta illegalmente la prescrizione (medici) e l’erogazione (farmacisti) della pillola del giorno dopo (contraccezione di emergenza):

continua su ZEROVIOLENZADONNE

Storia di Maria (Zeroviolenzadonne)

Dopo avere fatto il test di gravidanza Maria va in un consultorio. Non ha ancora deciso che cosa farà.

Qualche giorno dopo Maria decide di abortire e va al Sant’Anna, dove si può scegliere tra l’aborto chirurgico e quello farmacologico, con la RU486. Bisogna certificare lo stato della gravidanza, fare gli esami e l’ecografia – come stabilito dalla legge 194.

Durante l’ecografia Maria chiede di sentire il battito, ma la dottoressa le dice che è una IVG e che non è necessario. Ripensandoci adesso suona strano.

Maria in quel momento lo attribuisce al carico di lavoro, alla fretta nel dover gestire i tanti pazienti. Non che avrebbe comportato tempo in più soddisfare la sua richiesta.

Questo succede durante la prima visita in ospedale. Poi inizia l’iter per interrompere la gravidanza.

Il personale medico è professionale e le infermiere molto umane, nella assoluta precarietà dei luoghi e del servizio. Il reparto è scarno, brutto, Maria si domanda se è così intenzionalmente. Le persone fanno la differenza, ma i luoghi sono sgradevoli. Com’è sgradevole passare davanti al nido. Lo stesso medico, insieme ad alcuni infermieri, segue ogni aspetto, dalle prime informazioni alla visita: la somministrazione delle pillole, l’innesto degli ovuli, la compilazione dei moduli e della cartella clinica. Tutto in una stanzetta spoglia. …

continua su ZEROVIOLENZADONNE

Storia di Valentina (Zeroviolenzadonne)

Sera di san Valentino. Particolare insulso, ma proprio quella sera mi capita di fare l’amore ben protetta e capita anche che la protezione ceda. Un preservativo rotto. A chi non è mai capitato?

Cerco di non farmi prendere dal panico, penso: domani vado al consultorio più vicino e mi faccio prescrivere la pillola del giorno dopo. Così la mattina cerco su internet quello più vicino a casa mia.

Vengo da una piccola città, tutte noi sappiamo chi sono i ginecologi obiettori da non chiamare, a cui non affidarsi, il consultorio insomma è sempre stato l’ultima spiaggia. Ma a Roma, penso, sarà diverso.

Quindi, vado al consultorio del quartiere San Lorenzo, certa di trovare quello che cerco. Entro e attendo. Ci sono altre donne, l’ambiente è quello classico e sciatto delle sale d’attesa. Poco rassicurante, con i manifestini delle varie iniziative ginecologiche consunti, una scrivania che funge da reception, la luce al neon. (O forse sono io che ho distorto il ricordo?) …

continua su ZEROVIOLENZADONNE

Il diritto di fare figli e lavorare (La Stampa)

A Bologna nella notte del 31 dicembre, da genitori ambedue italiani del piccolo paese di Monterenzio, è nata Linda, la prima cittadina dell’anno che viene. Poco dopo a Roma si è affacciata al mondo Sofia, di mamma vietnamita e di papà italiano. E ancora, a Torino, Takwa, di genitori tunisini, che sarebbe assurdo che restasse straniera nella nostra terra, come ci ha ricordato ancora una volta Napolitano nel discorso di fine d’anno.

Sono 78.000 ogni anno i bambini nati in Italia da genitori stranieri. Uno su cinque, sul totale di 561.900 neonati stimabile anche per l’anno prossimo, avrà almeno un genitore straniero.

continua su LA STAMPA

 Page 1 of 4  1  2  3  4 »

Ultimi articoli aggiunti

Gli snack vanificano la dieta (Corriere della Sera)

Piluccare fra un pasto e l’altro senza avere davvero fame annulla ogni tentativo di dimagrire Il modo migliore [continua ...]

Il carcere di Eva (Corriere della Sera)

Il carcere di Eva (Corriere della Sera)

Il delicatissimo reportage fotografico nelle carceri femminili di Firenze, Empoli e Pisa a cura del giovane Enrico [continua ...]

Come salvare le piante dal gelo: il decalogo di Coldiretti (Pianeta Donna)

Come salvare le piante dal gelo: il decalogo di Coldiretti (Pianeta Donna)

Allarme gelo in queste ore, e a soffrire sono anche le piante in terrazzo che rischiano di essere “bruciate” dal [continua ...]

Separazione affrontata con la pedagogia del cuore (Noi Donne)

Separazione affrontata con la pedagogia del cuore (Noi Donne)

Henning Köhler, uno dei nomi illustri della pedagogia curativa, spiega come aiutare i figli dei genitori separati. [continua ...]

Cavolfiore verde in pastella con noci e alloro (Corriere della Sera)

Cavolfiore verde in pastella con noci e alloro (Corriere della Sera)

Mondate e lavate con cura il cavolfiore, quindi lessatelo per qualche minuto in abbondante acqua bollente salata, [continua ...]


commenti recenti

MARCO had this to say

COME FACCIO A CONTATTARTI PER UN LAVORO ?HO BISOGNO DI UNA RAGAZZA IMMAGINE...BACI MARCO Read the post

MARCO had this to say

CIAO VORREI CONTATTARTI PER UNA PROPOSTA DI LAVORO,COME FACCIO ??BACI MARCO.. Read the post

Shaina had this to say

grazie! ;-) Read the post

Shaina had this to say

se lo voglio io Read the post

Gianni had this to say

Grazie, anche a te! Read the post