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	<title>DONNALIBERA</title>
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	<description>Rivista Femminile Online</description>
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		<title>Guerra alla maternità (NoiDonne.org)</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[essere donna]]></category>

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		<description><![CDATA[‘o i figli o il lavoro’, il libro di Chiara Valentini (Feltrinelli, 2012) fotografa un paese dove essere madri non è più un diritto Il libro di Chiara Valentini prende le mosse da quattro casi esemplari, che ben disegnano lo stato dell’arte in Italia, oggi, per le tante donne che vogliono un figlio ma che <a href="http://www.donnalibera.com/2012/guerra-alla-maternita-noidonne-org#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02937"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/02937.jpg' alt='' /></a></p>
<p>‘o i figli o il lavoro’, il libro di Chiara Valentini (Feltrinelli, 2012) fotografa un paese dove essere madri non è più un diritto</p>
<p>Il libro di Chiara Valentini prende le mosse da quattro casi esemplari, che ben disegnano lo stato dell’arte in Italia, oggi, per le tante donne che vogliono un figlio ma che intendono anche continuare a lavorare: due diritti entrati in rotta di collisione, a quanto pare. Francesca (medico di 35 anni, espulsa dall’opsedale dove lavorava quando era rimasta incinta), Fiorella (commessa di 20 anni, costretta con le minacce a firmare le dimissioni per la stessa ragione), Rosalba (infermiera in uno studio dentistico che tace la sua gravidanza, continua a fare le radiografie dentali e poi il figlio nasce senza dita alle mani e ai piedi). E poi l’incredibile storia di Gloria, che riesce a tenere segreta la gravidanza e la nascita della sua bambina, ma che viene licenziata per “maternità abusiva”, un non-reato comunque contestatole dall’azienda. Sono storie vere che introducono il quadro inquietante tracciato nei vari capitoli densi di notizie, dati statistici, informazioni preziose e tante altre storie paradossali. “o i figli o il lavoro” (Feltrinelli, 2012) è un viaggio nella cruda realtà del lavoro negato alle donne che ‘osano’ volere dei bambini in un Paese che straparla di famiglia facendo in concreto meno di nulla per sostenerla. “Oltre un anno e mezzo fa feci un’inchiesta per l’Espresso sulla maternità in Italia, sul mobbing alle mamme che lavorano, sui guai che molte affrontano nel corso della vita lavorativa quando mettono al mondo figli”. Ha scoperto mondi inaspettati, probabilmente… ”In effetti alcuni casi mi avevano molto colpita. Ma all’inizio non credevo che la dimensione del fenomeno fosse così vasta e perfino barbara, direi. Così ho cercato di capire quanto fossero casi isolati e sono andata in giro, ho frequentato blog, ho incontrato sindacaliste, avvocate, Consigliere di Parità e tante mamme. Purtroppo ho constatato che il fenomeno è peggiore di quello che immaginavo e persino di quello descritto nelle ricerche più specialistiche”. &#8230;</p>
<p><strong><a href='http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02937'>continua su NOIDONNE.ORG</a></strong></p>
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		<title>La seduzione passa per la chioma (La Stampa)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[belle e sane]]></category>

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		<description><![CDATA[In quanto a seduzione, capelli belli e folti valgono più di una buona taglia di reggiseno. Ma se cadono? Qualche consiglio per prevenire. Vedere qualche capello sulla spazzola o caduto sul lavandino quando ci pettiniamo è normale, la questione diventa più seria quando invece si trovano con frequenza regolare sul cuscino, sugli abiti, intorno a <a href="http://www.donnalibera.com/2012/la-seduzione-passa-per-la-chioma-la-stampa#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www3.lastampa.it/donna/sezioni/articolo-estetica/lstp/449907/"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/caduta-capelli.jpg' alt='' /></a></p>
<p>In quanto a seduzione, capelli belli e folti valgono più di una buona taglia di reggiseno. Ma se cadono? Qualche consiglio per prevenire.</p>
<p>Vedere qualche capello sulla spazzola o caduto sul lavandino quando ci pettiniamo è normale, la questione diventa più seria quando invece si trovano con frequenza regolare sul cuscino, sugli abiti, intorno a noi. La caduta dei capelli può dipendere da fattori diversi. Predisposizione genetica, problemi di tiroide o anche solo carenze alimentari. La ragione più frequente dipende però da sbalzi ormonali: la produzione eccessiva di ormoni maschili – dovuti a diete drastiche, menopausa, gravidanza,  stress – porta, sulla lunga distanza, ad atrofizzare i bulbi piliferi. &#8230;</p>
<p><strong><a href='http://www3.lastampa.it/donna/sezioni/articolo-estetica/lstp/449907/'>continua su LA STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il 13 aprile in piazza contro la violenza sulle donne! (Noidonne.org)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[essere donna]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sempre, le donne non lasciano sole le donne, perché.. per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa. Per il 13 aprile, in diverse località sono organizzati sit-in (senza sigle di partito); questi gli appuntamenti: ROMA: h. 19,00 Piazza Montecitorio (tra via della colonna Antonina e l’obelisco) MODENA: h. 19,00 presso sede Udi <a href="http://www.donnalibera.com/2012/il-13-aprile-in-piazza-contro-la-violenza-sulle-donne-noidonne-org#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/20120413-115832.jpg"><img src="http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/20120413-115832.jpg" alt="20120413-115832.jpg" class="aligncenter size-full" /></a></p>
<p>Come sempre, le donne non lasciano sole le donne, perché.. per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa. Per il 13 aprile, in diverse località sono organizzati sit-in (senza sigle di partito); questi gli appuntamenti:</p>
<ul>
<li>ROMA: h. 19,00 Piazza Montecitorio (tra via della colonna Antonina e l’obelisco)</li>
<li>MODENA: h. 19,00 presso sede Udi in Via del Gambero, 77</li>
<li>PARMA: Piazza Garibaldi </li>
<li>MESTRE: h. 18,30 davanti al Municipio di Via Palazzo </li>
<li>ROVIGO: P.zza vittorio Emanuele II, davanti al Comune, h. 18.30 fino a 19.30</li>
<li>MASSA: davanti al teatro Guglielmi </li>
<li>BRINDISI: Via Nazario Sauro, exparco della Rimembranza, h. 19.30 </li>
<li>LECCE: Via S. Trinchese angolo Via Cavallotti, h.19.00 </li>
<li>MANFREDONIA: Piazza del Popolo</li>
<li>GUSPINI: Piazza XX Settembre, h. 19.00</li>
<li>TRIESTE: Fontana del Viale XX Settembre, h. 19.00</li>
<li>PALERMO: Piazza Pretoria, h. 19.00</li>
</ul>
<p>Il 13 aprile in piazza contro la violenza sulle donne. Parola di uomo</p>
<p>Un invito alla partecipazione alle varie iniziative del 13 aprile contro la violenza sulle donne, il crimine più diffuso contro le donne.</p>
<p>Mi unisco volentieri alle iniziative segnalate da un post apparso sul blog La rete delle reti, di cui pubblico un breve stralcio.</p>
<p>Dopo una festa, nella notte del 31 agosto 2007, a Montalto di Castro una ragazzina di 15 anni venne stuprata da 8 coetanei. Denunciato il fatto si trovò a dover affrontare un processo per stupro: ma invece di essere confortata e protetta, fu l&#8217;inizio di un nuovo trauma. Lo sappiamo, è una vecchia storia&#8230; Ma in questo caso, addirittura, il sindaco della città, Salvatore Carai, pagò 20.000 € di spese legali per gli accusati; questi furono “messi in prova” per 24 mesi dal Tribunale di Roma, che avrebbe poi potuto dichiarare “estinto” il reato. Loro dicono di aver scritto una lettera per dire il loro pentimento. Ma il dolore della ragazza non è estinto e il 13 aprile 2012, dopo quasi 5 anni, il processo finalmente ripartirà. In quella giornata, i nostri pensieri saranno a Montalto di Castro.</p>
<p><strong><a href='http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02936'>continua su NOIDONNE.ORG</a></strong></p>
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		<title>Maschi imbranati? Ecco perché! (Corriere della Sera)</title>
		<link>http://www.donnalibera.com/2012/maschi-imbranati-ecco-perche-corriere-della-sera</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[sensualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Se l&#8217;uomo sa di doversi incontrare con una donna il calo di prestazioni cognitive si verifica addirittura prima di vederla Perché gli uomini s’imbranano davanti a una donna e non succede il contrario? Lo spiega uno studio dell’Università olandese di Radboud pubblicato su Archives of Sexual Behaviour: quando un uomo incontra una donna per lui <a href="http://www.donnalibera.com/2012/maschi-imbranati-ecco-perche-corriere-della-sera#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corriere.it/salute/12_aprile_13/maschi_imbranati_peccarisi_a69f7234-83c5-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/articolo_fmt-180x140.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Se l&#8217;uomo sa di doversi incontrare con una donna il calo di prestazioni cognitive si verifica addirittura prima di vederla</p>
<p>Perché gli uomini s’imbranano davanti a una donna e non succede il contrario? Lo spiega uno studio dell’Università olandese di Radboud pubblicato su Archives of Sexual Behaviour: quando un uomo incontra una donna per lui minimamente appetibile disperde buona parte delle sue risorse mentali a fantasticare se, come e quando potrebbe portarsela a letto e ciò compromette le sue performance cognitive perché gli fa sprecare un sacco di energie mentali nell’intento di farle buona impressione. Questa reazione, che nel linguaggio popolare viene definita da cascamorto, s’innesca anche se l’incontro non è reale, ma solo telefonico oppure virtuale via internet, su Facebook o su Twitter. &#8230;</p>
<p><strong><a href='http://www.corriere.it/salute/12_aprile_13/maschi_imbranati_peccarisi_a69f7234-83c5-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml'>continua su CORRIERE DELLA SERA</a></strong></p>
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		<title>Mamma e Papà in libreria (Zeroviolenzadonne)</title>
		<link>http://www.donnalibera.com/2012/mamma-e-papa-in-libreria-zeroviolenzadonne</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[essere donna]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia professione &#8211; il librario &#8211; mi offre la possibilità di uno sguardo privilegiato sul mondo editoriale. Negli ultimi anni se c’è un reparto che più di altri ha accresciuto a dismisura i propri spazi è quello dedicato a “Pedagogia, puericultura e maternità”, conseguenza della sovrapproduzione di libri che dovrebbero aiutare i futuri mamme <a href="http://www.donnalibera.com/2012/mamma-e-papa-in-libreria-zeroviolenzadonne#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/20120404-100930.jpg"><img src="http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/20120404-100930.jpg" alt="20120404-100930.jpg" class="aligncenter size-full" /></a></p>
<p>La mia professione &#8211; il librario &#8211; mi offre la possibilità di uno sguardo privilegiato sul mondo editoriale. Negli ultimi anni se c’è un reparto che più di altri ha accresciuto a dismisura i propri spazi è quello dedicato a “Pedagogia, puericultura e maternità”, conseguenza della sovrapproduzione di libri che dovrebbero aiutare i futuri mamme e papà nel loro compito. Subito si rimane colpiti dalla sproporzione di forze: da una veloce ricerca on-line risultano in commercio 159 per le mamme, 57 per i papà.</p>
<p>Quello che più interessa, però, è dare un occhio ad alcuni dei titoli. Cominciamo da quelli per i papà.</p>
<p>Da un’analisi si possono identificare 2 tipologie di libri: quelli che presentano in maniera positiva la paternità, per esempio  “Un papà fantastico”; “Finalmente papà”; “Sentirsi padre”. Quelli che sono veri e propri manuali: “Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo”; “Un libro per il papà”; “Il mestiere di papà”. </p>
<p>Sembra che i libri per i papà vogliano trasmettere un’idea della paternità come una cosa bella, nuova, un’avventura, invitando i futuri papà a prendersi i propri tempi, a godersi la propria nuova esperienza.</p>
<p>Provando a fare la stessa operazione per quelli dedicati alle mamme ci accorgiamo subito che quelli che presentano la maternità come un evento positivo, sono decisamente pochi:</p>
<p><strong><a href='http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=18565:genitorialita-la-rivoluzione-dei-libri&#038;catid=214&#038;Itemid=0'>continua su ZEROVIOLENZADONNE</a></strong></p>
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		</item>
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		<title>Il talento (creativo) di Miss Single (Corriere della Sera)</title>
		<link>http://www.donnalibera.com/2012/il-talento-creativo-di-miss-single-corriere-della-sera</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 22:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[essere donna]]></category>
		<category><![CDATA[la bacheca]]></category>

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		<description><![CDATA[Creativi &#038; disponibili &#8211; Perché i single fanno bene (alla società) Non frenano lo sviluppo della società, ma creano città più attive e dinamiche. L’America difende chi vive solo, l’Italia chiude gli occhi. «Don’t panic». La scritta lampeggia nel salotto della mia amica single da quando è andata a vivere da sola. «Niente paura» è <a href="http://www.donnalibera.com/2012/il-talento-creativo-di-miss-single-corriere-della-sera#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creativi &#038; disponibili &#8211; Perché i single fanno bene (alla società)</p>
<p>Non frenano lo sviluppo della società, ma creano città più attive e dinamiche. L’America difende chi vive solo, l’Italia chiude gli occhi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-talento-creativo-di-miss-single/"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/04/SINGLE-USA-3.jpg' alt='' /></a></p>
<p>«Don’t panic». La scritta lampeggia nel salotto della mia amica single da quando è andata a vivere da sola. «Niente paura» è anche quello che lei si ripete ogni qualvolta, di notte, viene assalita dalle crisi di ansia e, allungando la mano nel lettone, lo trova vuoto. «Come faccio adesso — mi chiede turbata — hai consigli?». È un classico dei neosingle avere paura di questo nuovo status, soprattutto se si arriva da una lunga esperienza di vita comune.</p>
<p>
Per vivere bene da soli ci vuole talento, inteso come creatività, energia, curiosità, socievolezza. La tesi è stata elaborata in un articolo del columnist David Brooks sul New York Times, a commento del libro Going Solo, la ricerca sociologica di Eric Klinenberg, che può considerarsi la pietra miliare degli studi sul nuovo sistema sociale basato sulle persone che vivono da sole. &#8230;
<p><strong><a href='http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-talento-creativo-di-miss-single/'>continua su CORRIERE DELLA SERA</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La metà di tutti i tumori si potrebbero evitare (La Stampa)</title>
		<link>http://www.donnalibera.com/2012/la-meta-di-tutti-i-tumori-si-potrebbero-evitare-la-stampa</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[belle e sane]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo gli scienziati adottando alcuni comportamenti di vita si possono prevenire almeno la metà dai casi di cancro. Ecco perché Gli scienziati ritengono che uno dei difetti dell’essere umano sia l’impazienza e, questo, sia tra i principali fattori di rischio di malattie serie come i tumori. La tendenza a concentrarsi sul breve termine, anziché sul <a href="http://www.donnalibera.com/2012/la-meta-di-tutti-i-tumori-si-potrebbero-evitare-la-stampa#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/medicina/articolo/lstp/448353/"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/03/1551276_Adam-Borkowski.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Secondo gli scienziati adottando alcuni comportamenti di vita si possono prevenire almeno la metà dai casi di cancro. Ecco perché</p>
<p>Gli scienziati ritengono che uno dei difetti dell’essere umano sia l’impazienza e, questo, sia tra i principali fattori di rischio di malattie serie come i tumori.</p>
<p>La tendenza a concentrarsi sul breve termine, anziché sul lungo termine, sarebbe dunque un ostacolo al mezzo migliore che abbiamo per combattere il cancro: la prevenzione.</p>
<p>Per esempio, ben tre quarti dei casi di &#8230;</p>
<p><strong><a href='http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/medicina/articolo/lstp/448353/'>continua su LA STAMPA</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cancro. E alle donne giovani chi ci pensa? (NoiDonne.org)</title>
		<link>http://www.donnalibera.com/2012/cancro-e-alle-donne-giovani-chi-ci-pensa-noidonne-org</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[belle e sane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.donnalibera.com/?p=1830</guid>
		<description><![CDATA[Questo cancro al seno è davvero una brutta bestia. Ma, tutto sommato, ormai sappiamo come addomesticarla. Avrà anche i suoi bisogni d’infiltrarsi nel corpo di una donna, a partire dalle sue mammelle, ma se lo si aggredisce in tempo non ce la può fare &#8211; oggi, in media, siamo noi i più forti. Il discorso <a href="http://www.donnalibera.com/2012/cancro-e-alle-donne-giovani-chi-ci-pensa-noidonne-org#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=03940"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/03/03940_1.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Questo cancro al seno è davvero una brutta bestia. Ma, tutto sommato, ormai sappiamo come addomesticarla. Avrà anche i suoi bisogni d’infiltrarsi nel corpo di una donna, a partire dalle sue mammelle, ma se lo si aggredisce in tempo non ce la può fare &#8211; oggi, in media, siamo noi i più forti. Il discorso cambia &#8211; e si fa un po’ più difficile &#8211; se vogliamo inquadrare la faccenda dal punto di vista della donna giovane. Sarà che le donne giovani sono più complicate, capricciose e imprevedibili, di fatto anche nei confronti di questo problema ci si trova di fronte a qualche ostacolo in più.</p>
<p>Tanto per cominciare, qual è la donna giovane? Non c’è una definizione condivisa, in materia. E poi, parlare d’età con le donne è sempre antipatico. Ma qui non possiamo farne a meno. Così, un po’ arbitrariamente, definiremo, “giovane” la donna che non ha ancora raggiunto i 45 anni. Perché proprio 45? Prima di tutto perché, almeno in Emilia Romagna &#8211; regione sotto questo profilo all’avanguardia &#8211; lo screening mammografico comincia proprio a questa età (nelle altre regioni si parte ancora dai 49 anni). Poi perché si tratta di donne ancora fertili, quindi con problematiche speciali. Ancora, perché le loro mammelle &#8211; rispetto a quelle “over” &#8211; sono più spesso“dense”, dunque più difficilmente indagabili con la visita e la mammografia. Ma la cosa che maggiormente preoccupa è il dato epidemiologico: dall’inizio del nuovo millennio, proprio nella fascia d’età fra i 30 e i 45 anni, si è registrato un incremento di incidenza della malattia del 18%. Una cifra che fa riflettere. &#8230;</p>
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		<title>Valori non negoziabili (NoiDonne.org)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le donne sono le prime vittime di uno stato che non riconosce il valore della laicità In Italia sono ancora in vigore i Patti Lateranensi, triste eredità del ventennio e la laicità dello Stato non gode di miglior salute rispetto agli anni del fascismo. Se Mussolini &#8211; spinto dall’ambizione di creare uno stato autocratico su <a href="http://www.donnalibera.com/2012/valori-non-negoziabili-noidonne-org#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=03928"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/03/03928_1.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Le donne sono le prime vittime di uno stato che non riconosce il valore della laicità</p>
<p>In Italia sono ancora in vigore i Patti Lateranensi, triste eredità del ventennio e la laicità dello Stato non gode di miglior salute rispetto agli anni del fascismo. Se Mussolini &#8211; spinto dall’ambizione di creare uno stato autocratico su cui mettere la sua impronta &#8211; da un lato blandiva il Vaticano per averne l’appoggio politico e dall’altro combatteva in modo sotterraneo col magistero per la formazione e il controllo dell’opinione pubblica (vedi il Minculpop e l’inquadramento della gioventù), oggi contro il fondamentalismo mascherato e strisciante &#8211; cui mettono argine solo le sentenze del Tar e della Corte Costituzionale su iniziativa dei cittadini &#8211; le più alte istituzioni statuali latitano nella doverosa salvaguardia dei valori della Costituzione dall’interferenza clericale. Valori altrettanto “non negoziabili” quanto quelli proclamati dal Papa, a partire dalla laicità, fondamento della democrazia. &#8230;</p>
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		<title>Roma: In scena il massacro del Circeo. Per non dimenticare (NoiDonne.org)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[essere donna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 marzo alla Casa Internazionale delle Donne (Roma) in scena lo spettacolo di Donatella Mei sulla strage del Circeo Un dialogo, un sogno, un monologo che vuole immaginare quello che Donatella Colasanti non ha detto e ricordare quello che ci ha lasciato, dai versi alla fondamentale legge contro lo stupro. Il processo al &#34;fattaccio&#34; <a href="http://www.donnalibera.com/2012/roma-in-scena-il-massacro-del-circeo-per-non-dimenticare-noidonne-org#more-'" class="more-link">more »</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02845"><img src='http://www.donnalibera.com/wp-content/uploads/2012/03/02845.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Il 23 marzo alla Casa Internazionale delle Donne (Roma) in scena lo spettacolo di Donatella Mei sulla strage del Circeo</p>
<p>Un dialogo, un sogno, un monologo che vuole immaginare quello che Donatella Colasanti non ha detto e ricordare quello che ci ha lasciato, dai versi alla fondamentale legge contro lo stupro. Il processo al &quot;fattaccio&quot; del Circeo pose le basi affinchè lo stupro si trasformasse da reato contro la morale a reato contro la persona. Da qui il titolo, &#8216;L&#8217;Importanza di Donatella&#8217;, giocato anche su una similitudine anagrafica tra l&#8217;autrice e la Colasanti. &#8230;</p>
<p><strong><a href='http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02845'>continua su NOIDONNE.ORG</a></strong></p>
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